Enciclopedia del vermouth

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Fondamentali

Storia del vermouth

Dal Piemonte italiano alle cantine spagnole: la cronologia del vermouth, da Carpano del 1786 al rinascimento artigianale contemporaneo.

Origine: la nascita del vermouth a Torino (1786)

La storia moderna del vermouth inizia a Torino, nella regione italiana del Piemonte, intorno al 1786. Quell'anno Antonio Benedetto Carpano creò una formula di vino aromatizzato combinando assenzio (artemisia), spezie, zucchero e alcol. Si ispirava ai vini medicinali ma era concepito come bevanda quotidiana per caffè e bar.

Carpano chiamò la sua creazione vermouth, dal tedesco Wermut, che significa assenzio. Il successo fu immediato: il vermouth divenne l’aperitivo dell’aristocrazia torinese e poi della nascente borghesia urbana. La casa Carpano produce ancora oggi vermouth, avendo come storico punto di riferimento l'Antica Formula.

L’industria torinese si espanse rapidamente. Martini & Rossi, Cinzano e altre case consolidarono lo stile italiano rosso - dolce e speziato, con note di vaniglia e caramello - che arrivò a definire il classico vermouth.

Espansione in Europa e crescita della cultura del cocktail

Da Torino il vermouth si diffuse in tutta Europa nel corso del XIX secolo:

Ma fu l’ascesa della cultura dei cocktail a New York e Londra a stabilire il vermouth come ingrediente essenziale. Bevande come Martini, Manhattan, Americano e Negroni, create a Firenze nel 1919, non esisterebbero senza il vermouth come componente strutturale.

  • Francia: Chambéry divenne il centro del vermouth francese, noto per uno stile più secco ed erbaceo (Dolin, Noilly Prat).
  • Germania e Austria: si svilupparono stili medicinali più amari.
  • Regno Unito: il vermouth entra a far parte della cultura del gin-and-tonic.

Arrivo in Spagna: Reus e la scuola di spagnolo

Il Vermouth raggiunse la Spagna nel XIX secolo, soprattutto attraverso il Reus a Tarragona. La città catalana aveva tre vantaggi strategici:

Verso la fine del XIX secolo, Reus produceva vermouth su scala industriale e lo esportava in tutta l'America Latina. Il “vermouth de Reus” è diventato sinonimo di qualità. Anche Barcellona, Jerez, Málaga e Zamora hanno sviluppato scuole con profili regionali distinti.

Riferimenti storici che ancora illustrano questa tradizione includono Falset Negre des de 1912, di una cooperativa del Priorat che produce vermouth dal 1912; Casa Valdepablo vermouth, un classico aragonese del 1928; e Yzaguirre Reserva, un punto di riferimento di Reus.

  1. Industria dell'alcol — Reus era un centro per la produzione di alcol di alta qualità.
  2. Commercio con le Americhe: il suo porto consentiva esportazioni su larga scala.
  3. Rete cooperativa — aveva una consolidata struttura agricola e vitivinicola.

XX secolo: predominio industriale e rito del bar

Nel corso del XX secolo, il vermouth divenne popolare in Spagna come rito pomeridiano: “l'ora del vermouth” nei bar e nelle taverne, servito alla spina con un'oliva, limone e soda da un sifone. La produzione, però, si concentrò tra i grandi marchi industriali che semplificarono le ricette e riducerono i costi.

In Italia il vermouth rimase il re della cultura dei cocktail, mentre in Francia lo stile secco Chambéry conservò il suo prestigio. Si allargava il divario tra vermouth da bar per il consumo di massa e vermouth più elaborati destinati ai cocktail.

Seconda età dell’oro: rinascimento artigianale (21° secolo)

Dagli anni 2000 e 2010, il vermouth è entrato in una seconda epoca d'oro:

Esempi di questo revival su Vermutpedia includono Papatán, un vermouth artigianale di Jaén; Calla i Beu Rojo, espressione mediterranea di Alicante; vermouth La Villa, prodotto a Madrid; e il vermouth del Paraíso, un vermouth murciano preparato con estratti vegetali di Carmencita.

  • Recupero delle ricette tradizionali: le cantine stanno facendo rivivere vecchie formule.
  • Produzione artigianale: piccoli lotti, prodotti botanici locali e nessun additivo non necessario.
  • vermouth di qualità alla spina: un ritorno alla botte, ora con standard rigorosi.
  • Diversità regionale — progetti in Andalusia, Galizia, Asturie e Isole Canarie, ciascuno con la propria identità.

Una breve cronologia

PeriodoPietra miliarePosto
Prima del 1786Vini medicinali a base di assenzioVarie culture
1786Carpano crea un vermouth modernoTorino (Italia)
19esimo secoloEspansione europea e arrivo a ReusItalia, Francia, Spagna
1860–1900Boom industriale a Reus ed esportazioni verso le AmericheReus (Spagna)
1919Invenzione del NegroniFirenze (Italia)
20esimo secoloIl dominio industriale e il rituale del bar spagnoloEuropa e oltre
2000–2010Rinascita artigianale e seconda età dell'oroItalia, Spagna, Francia

Differenze tra le scuole storiche

ScuolaProfilo caratteristicoRiferimenti a Vermutpedia
Torino (Piemonte)Rosso dolce e speziato; note di vaniglia e caramelloCarpano Antica Formula, Martini Rosso
Chambéry (Francia)Secco, erbaceo, più leggero e agrumatoDolin Dry, Noilly Prat
Reus (Spagna)Equilibrato, erbe mediterranee, rituale alla spinaYzaguirre, Mirò, Falset
Jerez/Montilla (Spagna)Influenza Solera, note ossidative e invecchiamentoLustau, Sanchez Romate
Artigianale contemporaneoDiversità, botaniche locali, nessun additivoPapatán, LOA, Xaló

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Domande frequenti

Dove è nato il vermouth?

La moderna tradizione del vermouth si colloca a Torino (Piemonte, Italia) intorno al 1786, con Antonio Benedetto Carpano come personaggio storico. Tuttavia l'uso dei vini aromatizzati con l'assenzio è più antico e documentato in diverse culture mediterranee.

Quando è arrivato il vermouth in Spagna?

Il vermouth arrivò in Spagna nel XIX secolo, soprattutto attraverso Reus (Tarragona), che divenne il centro di produzione più importante grazie all'industria degli alcolici e al commercio con le Americhe. Barcellona e altre città svilupparono le proprie scuole all'inizio del XX secolo.

Chi ha inventato il vermouth?

Non esiste un unico inventore, ma Antonio Benedetto Carpano è considerato il padre del vermouth moderno per la sua formula del 1786 a Torino. Prima esistevano vini aromatizzati medicinali, ma Carpano ha sistematizzato il prodotto come aperitivo di consumo abituale.

Qual è la seconda età dell'oro del vermouth?

È la rinascita artigianale che il vermouth vive a partire dagli anni 2000-2010, con il recupero di ricette tradizionali, piccole cantine e il ritorno al vermouth alla spina di qualità, dopo decenni di dominio dei marchi industriali.

Perché Reus è importante nella storia del vermouth?

Reus era l '"Avana spagnola" del vermouth: la sua industria dell'alcol e la sua posizione commerciale le consentirono di produrre ed esportare vermouth su vasta scala dalla fine del XIX secolo. Cooperative come Falset Marçà (ÈTIM) mantengono viva questa tradizione dal 1912.