Enciclopedia del vermouth

Vermutpedia

Famiglia aromatica: Note dolci

Vaniglia

Nome scientifico: Vanilla planifolia

Dolce, cremosa e balsamica, con note di cacao, legno morbido e pasticceria.

Origine: Messico e America Centrale; coltivata oggi in regioni tropicali

Il baccello curato di Vanilla planifolia apporta vanillina e numerosi composti che evocano crema, cacao e legno. La sua associazione con la dolcezza l’ha resa una firma riconoscibile di alcuni vermouth storici, nell’evoluzione narrata in la storia del vermouth.

Può aprirsi e macerarsi o incorporarsi come estratto durante l’assemblaggio. Una dose affinata arrotonda il vino; una eccessiva sposta la bevanda verso il liquore da dessert e uniforma gli altri botanici.

La vaniglia dialoga con cannella, chiodo di garofano, liquirizia e arancia, e anche con note di affinamento. La guida Vermouth di Torino spiega il suo contesto classico, mentre Carpano Antica Formula è il riferimento inevitabile per riconoscerla.

Ruolo in ricetta

  • Arrotonda la texture e aumenta la dolcezza percepita.
  • Integra spezie calde, caramello e note di botte.
  • Ammorbidisce l’attacco di radici intensamente amare.
  • Costruisce un profilo riconoscibile di rosso classico.

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